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lago di montagna con un riflesso

Respiro consapevole

Il respiro muove la vita.

Respirare è naturale: tutto ciò che vive respira. Il respiro collega la vita dell’universo alle profondità dell’anima: esserne consapevoli ci ricollega al fatto di essere vivi.
La natura del respiro è come la vita, in costante cambiamento.
Il respiro entra e esce, sale e scende, ci riempie e ci svuota: ci nutre di vita.
Inspirando il mondo entra in noi, espirando un po’ di noi entra nel mondo, e quando si blocca ci lascia sospesi a volte di meraviglia o gioia, a volte di ansia o paura. Riconoscere i suoi movimenti è fondamentale per la nostra consapevolezza.
Come?
Imparando a sentirne il suono, a seguire i suoi percorsi, a toccare il suo movimento, a gustare il suo sapore, ad odorare il suo intimo profumo.
Come?
Con il tocco, l’attenzione e la pazienza … ascoltiamo il nostro corpo.
Questa non è una tecnica, è coscienza di sé.
La consapevolezza di respiro e movimento ci conduce ad agire rilassati.
Siamo in noi, amici di noi stessi.
Se abbiamo poca dimestichezza ad osservare e a sentire il nostro corpo e il nostro respiro è naturale che all’inizio le sensazioni siano vaghe o persino indistinte. Ma nessuno di noi è lontano dal proprio ascolto, percezioni e sensazioni di volta in volta saranno più chiare e raffinate.
Come?
Con la pratica costante e graduale.
Inspirando sono consapevole dell’inspiro, espirando sono consapevole dell’espiro.
Il tempo del respiro è un tempo presente.
La consapevolezza del respiro è naturale perché è già dentro di noi.
Il respiro attraversa la colonna vertebrale come un’onda e crea spazio tra le vertebre: così i muscoli si allungano dando sollievo alle tensioni accumulate.
Occuparsi del respiro è davvero prendersi cura di sé.
Attenzione, apertura e pazienza sono le nostre guide, in loro compagnia il respiro diventa un amico fidato.


Chiara Di Martino e Sabrina Querella